giovedì 18 ottobre 2018

La disciplina del vuoto






Stasera il maestro di Iaidò parlava come un maestro di danza. Utilizzava termini come tempo e contro tempo, leggerezza dei movimenti, animali, gocce d'acqua. Sono rimasto in contemplazione del suo modo di muoversi libero e attento, disinvolto, ne attaccato ne distaccato da ciò che stava accadendo intorno a sé.

Ha parlato lungamente della disciplina discorrendo sulla mente e sulla possibilità della sua espansione. Solo con la disciplina protratta a lungo termine, diceva, nella mente può crearsi uno spazio ed è in quello spazio che può esistere il movimento perfetto, l'unico possibile. Senza un movimento perfetto sei morto. Hai solo un movimento.

La spada rappresenta la nostra capacità di entrare in quello spazio, decidere di vedere la reale velocità del nostro avversario. Senza quel controllo la spada diventa un semplice pezzo di ferro affilato e non avrebbe senso sovrapporre più di mille strati d'acciaio per forgiarla. Prima di tutto un vuoto, poi un movimento, uno solo, un attacco dopo una veloce difesa e poi di nuovo il vuoto. Senza quel vuoto sei destinato a non esistere più.

Come quando danziamo improvvisando; non sappiamo cosa stia accadendo veramente nella realtà, ma la seguiamo, l'assecondiamo e per assecondarla abbiamo bisogno di entrare in quello stato. È lì che tutto può accadere, tutto è imprevedibile, tutto è più veloce del nostro pensiero. Proprio come una lama di un avversario che sta per scendere direttamente sulla tua fronte: non sai cosa e come colpirà e l'unica cosa che ti serve è quella di diventare veloce e leggero come un puma che sparisce nella neve. L'unica cosa che ti serve davvero è capire che tutto quello che puoi osservare è totalmente temporaneo.

giovedì 8 febbraio 2018

Perché danzi?




- Perché danzare?
- Perché quando danzi è come se meditassi, muovendoti
- A cosa serve davvero meditare? A concentrarti?
- Non c'é niente su cui ti devi concentrare visto che passi metà del tuo tempo a farlo
- Allora perché?
- Se ti dico che è per digiunare?
- Perché digiunare? Da cosa?
- Da tutto ciò che normalmente ti fa perdere Energia
- Per esempio? Cosa mi fa perdere Energia?
- Degli atteggiamenti legati al nostro ego come mentire, parlare molto, immaginare ma soprattutto le emozioni negative o lamentarsi...
- Per quello mi sento spesso stanco? Senza idee buone? Senza energia creativa?
- Sì, in parte è per quello
- Ma dove va a finire tutta quell'energia che invece dovremmo avere a nostra disposizione?
- La accumula il criceto o il topo... a seconda... 
- Scusami? Cosa intendi?
- Parlo dell'ego, il finto padrone di casa, quello che ti sostituisce mentre tu non ci sei
- Per quello siamo sempre alla ricerca dell'essere presenti?
- Esatto
- Quindi senza Energia non possiamo esserci?
- È un gatto che si morde la coda! Se la tua Energia è sempre sotto la soglia minima tu non puoi esserci. Se non ci sei il criceto svuota la tua dispensa insieme agli altri criceti 
- Quindi restare senza Energia vuol dire far decidere a qualcun altro per noi?
- È così. Diventa impossibile avere in mano le redini della nostra Evoluzione
- Un po' come restare sempre nella stessa situazione senza produrre alcun movimento...
- Senza produrre decisioni, senza un vera volontà sulle nostre vite. La nostra evoluzione è ciò che ci permette di passare dal sonno alla coscienza di Sé. Senza evoluzione la nostra vita si ferma alla fase sonno.
- Il danzare quindi è un grande aiuto pratico per il nostro quotidiano?
- Sì, è uno degli strumenti possibili, non il solo ma certamente uno dei più divertenti! Bruci anche un sacco di calorie!!! 

venerdì 15 settembre 2017

Corso di Tango Nuevo! a Milano



INIZIO LEZIONI 2 OTTOBRE 2017
TUTTI I COLORI DEL TANGO ARGENTINO


Tango Nuevo NON vuol dire abbraccio aperto, questo lo sapevi? Vuol dire ricchezza di codici che si servono di molti tipi di abbraccio per essere esplorati. Puoi camminare con un abbraccio totalmente chiuso, frontale, laterale, aperto, ruotato, invertito. Devi solo aprire la tua mente allo studio e alla comprensione che anche nel tango vale la solita regola: la ripetizione è la madre di tutte le arti. Ecco che lo studio del Tango nuevo, dei suoi sistemi complessi e delle sue figure articolate, ci servirà per ballare in milonga i nostri passi preferiti, quelli SEMPLICI, quelli RISPETTOSI della pista, quelli ATTENTI a chi abbiamo intorno e in particolare alla nostra Pareja de Baile. 

Ecco quindi un percorso e anche, ma non solo, una rottura di schemi fra i colori del tango per approfondire lo studio del nostro ballo preferito. Dal Salon-Nuevo al Milonguero-Nuevo fino ad arrivare al Tango-Nuevo puro, le lezioni affronteranno temi di straordinario interesse come i Boleos circolari, fuori asse o in linea; le Sacadas eseguite su ogni tipo di passo e spostamento dalla prima alla quarta; i mille Ganchos possibili tipici e atipici; le Soltadas nelle loro più svariate esecuzioni da quelle aperte fino a quelle per spazi ridotti. Infine i FUORI ASSE nelle loro infinite possibilità. Un OCCHIO di riguardo verrà dato alla MUSICA come elemento portante in ogni tipo di improvvisazione tanguera, non solo dal punto di vista RITMICO ma da quello del FRASEGGIO e della tanto declamata MUSICALITA'!



VI ASPETTIAMO e... a fine lezione, tangopratica FREE!!! fino alle 23:30, 

con tande di tango classico, elettronico, contemporaneo e nuevo! 
Tessera Obbligatoria very low cost (4€)

LEZIONE DI PROVA LUNEDI' 18 SETTEMBRE ore 21:00

via LORENTEGGIO 157 MILANO 

info 3355690815

domenica 10 settembre 2017

Impariamo a danzare sotto un temporale?

Non so se hai mai provato a danzare stando sotto la pioggia scrosciante?
È una delle sensazioni più belle intense e interessanti che puoi collezionare nella tua vita, lo giuro!
Lo considero come un allenamento, un'apertura verso l'ignoto, una rottura di schema, una liberazione allo stesso momento. Un'esperienza del presente.
Ma attenzione: non può essere una semplice azione automatica che passa poi nel cassetto degli oggetti dimenticati, no: nel momento in cui l'ho provato, ho capito una serie di lezioni che pensavo di possedere ma ne ero ben lontano, ancora lontano dal comprendere davvero.




Prima lezione: 
Rimandavo le cose importanti a discapito di quelle urgenti.

Sì, avviene proprio così, sono spesso preso ad occuparmi di una innumerevole serie di cose urgenti che prevaricano energeticamente la mia stessa vita, abbassandola troppe volte di qualità ma, danzando sotto la pioggia, mi sono reso conto che, quel poco di attenzione in più, mi ha consentito di vedere più lucidamente le emozioni vere, distinguendole da quelle fasulle, spesso più importanti delle altre. 

Seconda lezione:
Non distinguevo il danzare improvvisato dalla coreografia della mia vita.

Sì, ho anche visto più chiaramente che le priorità possono non prendere il sopravvento quindi il comando. Possono smettere di determinare una coreografia che, per bella e perfetta che sia, da troppo tutto per scontato. Così ho iniziato a improvvisare di più, senza prepararmi il discorso sulla mia vita, de-proteggendomi, uscendo allo scoperto, affrontando gli innumerevoli attimi che si susseguono come se non vi fosse alcuno spazio tra di loro, come tra me e la danza della mia quotidianità. Era in quello spazio che si insinuava il germe dell'assenza, l'impossibilità di permanere nel presente per più di tre secondi e mezzo. Ma poi: la magia!

Terza lezione:
Mi mettevo in azione solo nel caso in cui le condizioni fossero favorevoli.

Ecco un altro ostacolo energetico che la pioggia sulla mia testa mi ha aiutato a rimuovere, ovvero lo smettere di subire l'influenza degli eventi, del meteo, delle persone, degli amici, dei nemici, degli utili, degli inutili del futuro e del passato. Ho visto più chiaramente che non potevo danzare sotto la pioggia tenendo l'ombrello aperto. Se vuoi danzare sotto un acquazzone scrosciante, devi dimenticarti l'ombrello a casa, nel qui e ora non ti serve a niente. Non c'erano più nemici ne amici, non vi era più destra né sinistra, né bravi né cattivi, dominanti, sottomessi, prevaricanti, accondiscendenti, a favore o contrari. Tutto ha iniziato ad assumere un nuovo aspetto, tutto è divenuto adesso, interessante, sorprendente, proprio come un temporale improvviso che ti chiama fuori di casa per regalarti un'inaspettata sensazione di te stesso. 

sabato 9 settembre 2017

Danzare per Essere - Seminari intensivi sulle danze della Quarta Via


Hanno detto: "Da ogni parte c'è la luce di Dio". 
Ma gridano gli uomini tutti: "Dov'è quella luce?" 
L'ignaro guarda a ogni parte, a destra, a sinistra, ma dice una Voce:
"Guarda soltanto, senza destra né sinistra!"

[J.Rumi]




Danze Sacre e Movimenti, Inni, Celebrazioni di Gurdjieff, esercizi cosiddetti Obbligatori, Danze Coscienti, Taitango Improvisation, sono alcuni elementi che faranno da onda portante per il nuovo anno di ricerca di sé attraverso la danza e il corpo.
Da settembre riprenderanno i seminari mensili e gli incontri settimanali dedicati al danzare sacro, quell'insieme di discipline da sempre utilizzate per ricostituire, strutturare e mantenere il benessere psico-fisico e l'energia utile all'esperienza del "Sé".

Programma

Preparazione all'allineamento con Taitango Improvisation
Movimenti e Danze Sacre della Quarta Via
Forma del DUE e del TRE 
Tensegrità
Danze Coscienti 
Rotazioni Dervish


Date 2017

Trento - 17 settembre (movimenti e danze sacre base)
Milano - 29/30 settembre, 1 ottobre (seminario danze e rotazioni) 
Como - 15 ottobre (movimenti e danze sacre base)
Milano - 27/29 ottobre (seminario di danze e rotazioni)
Milano - 24/25 Novembre (seminario danze e rotazioni)
Bologna - 16 Dicembre (Taitango Improvisation e Danze liv. 2)

costi del seminario di Milano:
solo venerdì (rotazioni dalle 20:30 alle 22:30) 20euro
solo sabato (movimenti e danze esperti dalle 11 alle 16) 40euro

solo domenica (movimenti e danze base dalle 11 alle 16) 40euro - esperti 10euro


prenotazioni e informazioni - 3355690815 - taitango.europa@gmail.com

martedì 2 maggio 2017

Danza come un Derviscio Rotante: seminario




20 e 21 maggio Danza come un derviscio rotante: 
Seminario sulla preparazione alle rotazioni dervish.



La nostra consapevolezza globale può partire da quella particolare. Il corpo è il grande strumento per avviare il processo di sviluppo e cambio di polarità. Danzare consapevolmente ed eseguire Danze Sacre in maniera presente e cosciente può produrre un'armonizzazione del Sistema Corpo-Emozioni-Pensiero.Un sabato e una domenica mattina dedicata al sacro e a noi stessi per il nostro benessere corporeo, psicologico ed emotivo.

programma:

sabato 20/5 
dalle 11:00 alle 13:00 - ridistribuire l'energia con le il Taitango e le danze coscienti
pausa 1 ora condividendo cibo consapevole- dalle 14 alle 16: Danze Sacre e movimenti di Gurdjieff
alle 19:30 - proiezione del film Matrix 


domenica 21/5 
dalle 11:00 alle 13:00 preparazione ed esecuzione delle rotazioni dervish
meditazione finale

Location: Milano Tango Loft via Lorenteggio 157, Milano 

Abbigliamento: comodo/danza sabato colorato - domenica in bianco (calze incluse)

costo: seminario: 60€
solo sabato - 40€
solo domenica - 20€
promo: porta un amico esterno: riduzione 50% 

venerdì 31 marzo 2017

Lacci Gialli - Giuseppe Lotito

Serie di racconti brevi in formato eBook a solo 1,00 $





Breve racconto del primo tango di uno straniero a Buenos Aires. L'immersione in un mondo che pur essendo reale, conserva le caratteristiche di una favola a lungo sognata.

ordinabile online sui migliori bookstore