venerdì 12 aprile 2019

Danzare e Per-Donare




Scrivo per ricordarmi che uno degli scopi della danza è perdonare.
Cosa c'è da perdonare?
Tutto! Ogni cosa con la quale desideri riappacificarti. Ogni persona che credi ti abbia fatto del male, ogni tua azione che abbia fatto del male, con la danza si scioglie, si disperde nel cosmo spiraliforme, nel mare ondulato, nella sabbia spostata dal vento, nel fuoco purificatore, nelle nuvole che si trasformano in ogni cosa. È così che il male perde di intensità e di potere.
Ecco perché quando danziamo imitiamo il cosmo e le sue spirali, le nuvole e le loro infinite forme, il mare e le sue potenti e spumose onde, i vortici di sabbia spostata dal vento, il fuoco che sale sempre verso il cielo. Imitiamo e dissolviamo.
Alla fine della danza scopriamo tre qualità imprescindibili del perdono e della danza.
Il Perdono per essere tale deve essere Definitivo, Totale e Senza Condizioni.
Definitivo come la danza quando finisce e diventa irripetibile. Totale come l'intensità della nostra dedizione. Senza Condizioni come il sacrificio necessario allo stato di presenza.
Ma perché allenarsi a perdonare?
Forse perché è il miglior allenamento per imparare ad amare?
[Giuseppe Lotito]

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