domenica 10 settembre 2017

Impariamo a danzare sotto un temporale?

Non so se hai mai provato a danzare stando sotto la pioggia scrosciante?
È una delle sensazioni più belle intense e interessanti che puoi collezionare nella tua vita, lo giuro!
Lo considero come un allenamento, un'apertura verso l'ignoto, una rottura di schema, una liberazione allo stesso momento. Un'esperienza del presente.
Ma attenzione: non può essere una semplice azione automatica che passa poi nel cassetto degli oggetti dimenticati, no: nel momento in cui l'ho provato, ho capito una serie di lezioni che pensavo di possedere ma ne ero ben lontano, ancora lontano dal comprendere davvero.




Prima lezione: 
Rimandavo le cose importanti a discapito di quelle urgenti.

Sì, avviene proprio così, sono spesso preso ad occuparmi di una innumerevole serie di cose urgenti che prevaricano energeticamente la mia stessa vita, abbassandola troppe volte di qualità ma, danzando sotto la pioggia, mi sono reso conto che, quel poco di attenzione in più, mi ha consentito di vedere più lucidamente le emozioni vere, distinguendole da quelle fasulle, spesso più importanti delle altre. 

Seconda lezione:
Non distinguevo il danzare improvvisato dalla coreografia della mia vita.

Sì, ho anche visto più chiaramente che le priorità possono non prendere il sopravvento quindi il comando. Possono smettere di determinare una coreografia che, per bella e perfetta che sia, da troppo tutto per scontato. Così ho iniziato a improvvisare di più, senza prepararmi il discorso sulla mia vita, de-proteggendomi, uscendo allo scoperto, affrontando gli innumerevoli attimi che si susseguono come se non vi fosse alcuno spazio tra di loro, come tra me e la danza della mia quotidianità. Era in quello spazio che si insinuava il germe dell'assenza, l'impossibilità di permanere nel presente per più di tre secondi e mezzo. Ma poi: la magia!

Terza lezione:
Mi mettevo in azione solo nel caso in cui le condizioni fossero favorevoli.

Ecco un altro ostacolo energetico che la pioggia sulla mia testa mi ha aiutato a rimuovere, ovvero lo smettere di subire l'influenza degli eventi, del meteo, delle persone, degli amici, dei nemici, degli utili, degli inutili del futuro e del passato. Ho visto più chiaramente che non potevo danzare sotto la pioggia tenendo l'ombrello aperto. Se vuoi danzare sotto un acquazzone scrosciante, devi dimenticarti l'ombrello a casa, nel qui e ora non ti serve a niente. Non c'erano più nemici ne amici, non vi era più destra né sinistra, né bravi né cattivi, dominanti, sottomessi, prevaricanti, accondiscendenti, a favore o contrari. Tutto ha iniziato ad assumere un nuovo aspetto, tutto è divenuto adesso, interessante, sorprendente, proprio come un temporale improvviso che ti chiama fuori di casa per regalarti un'inaspettata sensazione di te stesso. 

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