mercoledì 30 dicembre 2015

L'illuminazione arriva danzando!

Nel Taitango non c'è niente da aspettare, l'illuminazione arriva danzando...
È importante comprendere quanto siamo co-creatori dei nostri mondi, sia quello interiore sia quello esteriore.
Quando osservo il mio mondo esterno ed interno, comprendo quanto sono inesperto ma comprendo anche quanto sono responsabile di ciò che accade in quei due universi.
Quando le cose funzionano, la danza funziona, fluisce, mi fa volare e rotolare come una nuvola nello spazio. Quando le cose non funzionano, la danza rallenta, il corpo non reagisce come vorrei.



Ma la magia fa funzionare il sistema anche al contrario, glielo devo semplicemente dire. Danzo a contatto, taitango, scuoto il mio corpo e ne traggo il grande beneficio: tutto migliora.
Ed ecco che il danzare cosciente mi è di grande aiuto per trasformare i miei mondi esteriori ed interiori. Parto dal corpo e arrivo all'esterno dove tutto sta già accadendo, divento co-creatore del mio flusso, del mio destino, della mia armonia.
I buddisti dicono che ci sono due modi per creare un uomo felice. Il primo, più veloce, è il lavoro interiore, la consapevolezza, la meditazione, il respiro consapevole, il presente. Il secondo, lento, è la sofferenza: se sbatti la testa contro quella porta, mille volte, prima o poi, ti accorgi di quella porta (dopo esserti dissanguato mille volte).
Cosa vuol dire non accorgersi di questo? Credere che i problemi non siano altro che qualcosa esterno a noi. Credere che i nostri mondi siano creati da qualcun altro. Alla fine la nostra felicità e la nostra sofferenza, secondo quei saggi, dipendono dalla nostra mente.
Ringraziamo i buddisti per questa saggezza e iniziamo a "danzare coscienti". Questo farà le veci della meditazione, ci farà respirare e osservare il nostro presente. Da lì, la trasformazione, la co-creazione del nostro destino, la nostra migliore responsabilità.
Nel Taitango non c'è niente da aspettare, l'illuminazione arriva danzando!

Nessun commento:

Posta un commento