mercoledì 10 giugno 2015

Il Presente



Siamo molto legati alla coerenza vero?
Anche se la coerenza ci ha portato "solo" fin qui.
Vogliamo memorizzare e prevedere tutto ma non siamo quasi mai capaci di entrare in un'altra dimensione: "il presente".
E dire che basterebbe solo abbandonare il pensiero lineare, quello che genera il nostro modello di "coerenza e prevedibilità".

Mi domando...
Tutto ciò ci ha resi felici davvero? Davvero, davvero?
Quando improvvisiamo nella danza, in qualsiasi danza, ci preoccupiamo del pensiero che vada tutto secondo le regole? Secondo il nostro coerente abbraccio? Secondo le nostre punte tirate? Oppure esploriamo una nuova dimensione? Ci chiudiamo coerentemente nello stile che ci hanno insegnato o facciamo in modo che dal nostro corpo fuoriesca energia curvilinea sotto forma di bolle di calore, aria circostante, legno di radicamento, fuoco arrampicante, acqua vorticosa, terra spiraliforme, magnetismo tellurico...

Siamo ancora metallici o sognanti?
Liberi o collosi? Compressi, incuneati o esplosivi?
Tridimensionali o trascendenti?
Ci ricordiamo di danzare col cuore?
E alla fine di ringraziare?

nella foto: Cristina, Stefania, Francesca

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