lunedì 13 ottobre 2014

Danzare davanti a Dio


Non appena le enunciamo, stranamente priviamo le cose del loro valore. Crediamo di esserci immersi fino al fondo degli abissi, e quando ritorniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle pallide punte delle nostre dita non assomiglia più al mare da cui proviene. Ci illudiamo di aver scoperto in una caverna tesori meravigliosi, e quando ritorniamo alla luce del giorno non ne riportiamo che pietre false e schegge di vetro; e tuttavia, nell'oscurità il tesoro continua a brillare immutato. 
[Maurice Maeterlinck]


 

Ecco uno dei perchè danziamo di continuo: danziamo al lavoro, preparando la tavola, guidando la nostra bicicletta, ballando con la nostra dama, ruotando davanti al nostro Dio. Restando in punta di piedi, accovacciandoci nel pianto e nel sogno. Siamo alla ricerca di immensi tesori e abbiamo compreso che non serve enunciarli...

Painter: Steffi Dekkers

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