mercoledì 23 ottobre 2013

Aperitivo con Chiacchiera al Grande Cerchio



Ormai un appuntamento milanese di tutto rispetto e rappresentativo per la qualità delle sue proposte e per il grande seguito ai suoi incontri, ti invita: 

Martedì 5 novembre 2013, dalle ore 18,30 alle ore 20,30

“Sentire il corpo danzante in un duello mai combattuto”

a cura di Giuseppe Lotito e Cristina Scimè, Maestri di Tango e danzatori, ideatori del TAITANGO

"La fusione di tre discipline come il Tai Chi la Danza e il Tango diventa strumento di consapevolezza e gioia. Combattimento e Danza rivelano una simbiosi che ha come caratteristica principale la facilità del muoversi interpretando qualsiasi tipo di musica. La “ricerca del gesto” e “l’allenamento all’armonia” sono i principi guida di un training che dà i suoi frutti in una migliore elaborazione del conflitto, sotto qualsiasi forma"

Vi ricordiamo che per partecipare è gradita la prenotazione, da inoltrare entro il giorno prima telefonandoci allo 02.48004737 oppure inviando una mail all'indirizzo info@algrandecerchio.it. Immancabile il nostro ricco buffet naturale a soli 10 euro.
 
All'Uscita Linea rossa MM WAGNER

sabato 19 ottobre 2013

TAITANGO®LESSONS

TAITANGO®LESSONS

 al

GATE 7Ø
Via Cadore 26 Milano

Ogni domenica dalle 19:00

mercoledì 16 ottobre 2013

L'Energia non ha Forma



Credo che sia meglio quando l'Energia non ha una forma prestabilita. Questo è il mio pensiero ancora temporaneo ma che va delineandosi mano a mano che la danza con le spade aumenta la mia velocità.
Quando il pensiero si densifica e cerca un ordine di tipo definitivo, succede questo: l'Energia si chiude in una Forma. Quando il nostro cuore é sotto turbamento, quando perdiamo la naturalezza, la nostra Energia prende una Forma, di volta in volta, incastrandosi. Quando il pensiero ci impedisce di danzare, quando diventa fisso, ripetitivo, costante, immobile, prende la forma di un cilindro, una sfera, una bottiglia, un'automobile, un desiderio. Questo é il miglior modo per fornire al nostro nemico un punto di applicazione delle forze in gioco. Quando regalo un punto di applicazione al mio avversario, lui sa prontamente dove infilare la sua spada... Per il guerriero questo è un errore.

Quando mi muovo diretto dal pensiero, sono lento. Se sono lento il mio avversario arriva molto prima di me, prima del mio svegliarmi, se arriva prima di me, decide dove infilare la sua spada e forse in questo caso, sono già morto...

Se non chiudo l'Energia in una forma questa occupa tutto lo spazio e si espande, il mio essere é libero di danzare, di far volare il mio kimono, di roteare con la sua spada. Sono qui ma sono anche lí, sono terra ma sono cielo. Sono un albero ma anche un falco... che sembra un gatto.

Immagine: Giorgio Morandi

sabato 12 ottobre 2013

Il Guardiano non Danza



Molti sono giustamente convinti che l'Avversario sia dentro di noi, ormai è diventato di moda, ma quasi nessuno sente la vera separazione che egli crea standosene nella sua dependance. Non dico che questa ipotesi non sia vera, ma mi concentrerei su qualcosa di più ampio anche perchè non mi sembra che dopo aver compreso che l'Avversario sia "dentro di noi", possa essere sconfitto, affrontato, eluso, dissuaso in maniera disinvolta e risolutiva. Piuttosto guarderei il mio Avversario come qualcosa di onnipresente che impedisce la comunicazione tra me e l'altro, impedisce la comunicazione tra le mie parti, rallenta la mia volontà, mi illude che non ci siano speranze, mi illude che ciò che guardo sia vero e immutabile, insomma il grande Teatrino delle mie Convinzioni Limitanti, soprattutto mi illude di essere invisibile, a volte esagera, facendomi credere di non esistere nemmeno. Spesso è il responsabile del pessimismo e della paura, molte volte è il creatore delle mie "logiche ferree".
Credo quindi che il nostro Avversario sia il nostro Aiutante, il guardiano della "villa", colui che non fa entrare gli sconosciuti, colui che protegge ogni possibilità di pericolo, colui che ci vieta di cadere in trappole sconvenienti, colui che tiene rasato il praticello, quello che innaffia costantemente la nostra aiuola per separare il giardino dai curiosi, colui che sguinzaglia i cani se per caso qualcuno minaccia un qualsiasi tipo di intrusione, quindi di cambiamento del sistema. Insomma lo abbiamo assunto con il compito di Aiutarci e alla fine, isolandoci dalle esperienze, mantiene la nostra casa in ordine ma la famiglia nel caos delle incomprensioni. Va da ognuno e gli dice: "fuma l'ultima sigaretta domani", "sfrutta dove è possibile che la vita è breve", "la dieta puoi anche cominciarla lunedì", "non hai nessun motivo di resistere a questa tentazione"
Ecco perchè la danza invece non fa soffrire. Danzando, cesso per quel tempo la separazione, smetto di comportarmi in modo insensibile e reattivo, mentre danzo trasformo il caos che mi è rimasto dentro e la Luce ritorna a brillare.



martedì 8 ottobre 2013

Seduci il tuo Avversario



"Non credere a ciò che non vivi, diceva il mio Maestro. Tocca e misura la tua vita con quello che accade e l'immaginario usalo per progettare ma non crederci alla pari della realtà"

- Ma tutto il mondo invisibile di cui ci parli, come lo sistemiamo?- Era la mia domanda.

"Deve esistere l'immaginario come deve esistere il mondo materiale ognuno dei due può essere visibile e invisibile. L'uno compenetra l'altro, diffida quindi di chi crede che 2 più 2 non faccia 4, ma diffida anche di chi non crede che 2 più 2 non possa dare altri risultati. Ogni operazione può dare molti risultati a seconda di dove e come ti collochi, la cosa importante è non mentire, quello comporta l'incapacità di comunicare con se stessi. L'errore è vivere prevalentemente nell'immaginazione."

Io lo ascoltavo sapendo che per capire facevo sforzi smisurati ma sapevo anche che per comprendere dovevo allenarmi all'assenza di sforzo e lui lo sentiva subito e diceva: "Quando combatti, se proprio devi farlo, fallo senza sforzo, come una danza, come se volessi sedurre il tuo avversario. In questo modo abiterai il visibile e l'invisibile."

Grazie Maestro, ora so cosa intendevi per avversario.

[foto: una delle statue attorno al Buddha gigante Tian Tan a Hong Kong]