lunedì 30 settembre 2013

Dal Bokken alla Danza di Consapevolezza



Inizia un percorso nuovo ogni lunedi sera - un percorso dove l'Interiore sarà l'ospite d'eccezione - lo studio della spada giapponese (prima di legno poi di metallo) e lo studio delle Danze di Consapevolezza (dalle forme di Tai Chi e Shaolin alle Danze Sacre) saranno i temi predominanti. Il fine sarà quello di entrare in un nuovo stato di presenza - gli strumenti saranno i più svariati - a volte la preghiera altre volte le sfere di Luce - il percorso non seguirà schemi consueti ma di volta in volta sarà l'energia del gruppo a decidere. Maestri e Maestre invitati seguiranno il percorso intrapreso.
Unico obbligo il Kimono lungo del tuo colore preferito.



 


Ogni lunedì 20:30 - Spazio Loft - via Cilea 106 - Milano

info: 3355690815

lunedì 23 settembre 2013

"E" maiuscola



Stai meglio mentre stai danzando?
Ti senti più libero quando il tuo corpo e la tua mente viaggiano insieme?
Lasci libera la tua ballerina tanto quanto le tue emozioni?
Riesci a far sentire libero il tuo ballerino come se fosse li per te?
Il tuo corpo libera una forma di Energia con la "E" maiuscola?
Senti che alla fine del tuo ballo tutto è meglio di prima?
Avverti il calore dell'altro e il tuo?
Lo senti che non ci sono ostacoli se non nel tuo pensiero?
Comprendi la minima differenza tra "te" e "non te"?
Ti rendi conto che mentre balli non serve altro?
Vuoi concordare sul fatto che ti basta poco, anzi ti basta meno?
Ti è familiare la parola "unità"?
Ti fidi della musica?
O stai pensando al tuo futuro? O al tuo passato?
Capisci quanto sia inutile un modello di dominanza?
Avverti una preghiera che ti avvolge?
Allora siamo sulla buona strada...

venerdì 20 settembre 2013

TAI CHI a MILANO e dintorni...


Ogni venerdì sera dalle 19:00 alle 20:00 studiamo e comprendiamo la forma Yang in una sequenza di movimenti lenti e consapevoli utili al nostro benessere, alla nostra salute mentale e fisica, alla nostra capacità di difesa e reazione... non ultimo al nostro centro rigeneratore.

Metiss'Art via Morbelli 7 MI
MM Amendola Fiera
3355690815

Ogni mercoledì dalle 13:00 alle 14:00 stesso programma presso

Wave Studio
via Como 25
Paderno Dugnano - Palazzolo
3284766367

mercoledì 18 settembre 2013

TAITANGO®LESSONS





TAITANGO®LESSONS

GATE 7Ø
Via Cadore 26 Milano

Ogni domenica dalle 19:00

martedì 17 settembre 2013

Danzare senza sforzo


Molte volte in discussioni con ballerini, soprattutto di Tango, mi sono ritrovato a fare domande sul loro modo di vedere e percepire la bravura, la velocità, la disinvoltura, l'espressività, la musicalità, gli aspetti tecnici (i famosissimi appoggi) e via dicendo. Come fare per essere percepiti bravi ballerini da chi se ne intende? Quali sono le qualità da sviluppare in maniera da mettere tutti d'accordo? Mi sono reso conto molte volte che accontentare tutti i gusti, gli stili, le simpatie, gli inconsci è davvero un impresa ardua, forse impossibile, ma una cosa è emersa molto di frequente. A quanto pare colpiscono e soddisfano i danzatori che non usano la forza, quelli che riescono a fare cose interessanti, originali, coreografie che stupiscono per la loro eleganza, acrobaticità, ma anche coloro che sanno "stare", lì, fermi ad ascoltare la musica lasciando che anche la estrema lentezza esprima qualche tipo di energia che molti riescono quasi a vedere. Una Energia con la maiuscola dalla quale molti si lasciano addirittura impressionare. Niente sforzo dunque, come quando cammini o ti muovi nella densità della nebbia, del fumo, in questo caso dell'etere o, meglio ancora, della musica e delle sue spirali colorate.
Ma allora quando non uso la forza, cosa sono riuscito a eliminare insieme ad essa? Perchè usavo la forza prima di smettere? cosa stavo cercando di infilare nella mia danza? qualche strano tipo di desiderio?
Questa riflessione mi ha riportato in mente un bellissimo insegnamento di Lao Tze:
"Senza desideri il cuore si acquieta e il mondo trova spontaneamente il suo ordine"

giovedì 12 settembre 2013

Che differenza c'è?


Secondo una definizione contemporanea e anche un po' meccanico-quantistica, il termine comunicazione può avere questo significato:

"Inviare un Elemento che può essere una particella di energia quanto un messaggio telepatico, un suono come anche una preghiera, una parola tanto quanto un movimento del corpo, da un punto sorgente a un punto ricevente che stanno in due luoghi differenti quindi separati da una distanza"

Se pensiamo che sia necessaria una "Intenzione" come sistema fondamentale del duplicare quell'Elemento. Se capiamo che una "Coerenza" non debba essere assolutamente trascurata in quanto l'Elemento si potrebbe corrompere nel tragitto. Se siamo d'accordo nel ritenere che una "Affinità" sia d'obbligo per non trascurare l'importanza del linguaggio usato. Saremo tutti d'accordo nel pensare che la "Comprensione" da parte del punto ricevente sarà in assoluto il vincolo più importante, affinché la comunicazione abbia una buona riuscita. Quasi come dire non c'è peggior sordo di colui che non vuole sentire...
Forse per questo motivo, se vogliamo considerare davvero la Danza come un mezzo di comunicazione, dobbiamo aprire il nostro cuore, fare spazio all'ignoto e buttare via tutta quella montagna di sovrastrutture, giudizi, insicurezze, paure e fobie che ci assalgono ogni qual volta ci prende la tentazione di giudicare inutilmente chi ha speso la propria anima nel tentativo di raccontarci la sua storia. Forse lo sta facendo muovendo testa, gambe e braccia... in maniera disordinata o impeccabilmente perfetta, ma a quel punto che differenza c'è?