martedì 5 febbraio 2013

Danze dei Peccati: La Superbia




Ci hanno insegnato che il superbo tende a comportarsi in maniera malvagia perché ritiene di essere migliore degli altri. Abbiamo ben presente quel tipo di persona. Quindi a una prima analisi sembrerebbe che ognuno di noi pecchi di superbia nel maggior numero dei casi e dei comportamenti di tutti i giorni. Ma, a una analisi più attenta, potremmo dire che a volte ci sentiamo migliori di qualcuno, altre volte riteniamo che qualcun'altro sia migliore di noi. Forse il credersi migliore degli altri in assoluto, è un comportamento quasi impossibile da riscontrare. Non ci sarà di grande utilità sapere che questo a volte avvenga, altre volte non avvenga, ci dice veramente poco di noi stessi e non ci aiuta a farci conoscere o a sapere in che modo possiamo aver a che fare con questo tipo di peccato nella nostra ridda quotidiana. Ci danziamo sopra, a volte guardando dall'alto, altre volte smettiamo di ballare per non essere messi a paragone con qualcun'altro.

Inizierei con l'osservare invece le nostre azioni a partire da ciò che non facciamo. Quasi sempre il peccatore sembrerebbe un uomo o un essere che non agisce nel momento in cui dovrebbe. Quello che smette di ballare, quello che non interviene quando dovrebbe, colui che al posto di amare giudica, quello che ha dei preconcetti sul suo pubblico, sulle persone che si aspettano che lui si conceda, colui che crede che gli altri non meritino la sua presenza, non meritano la sua energia. Potrebbe nutrire tutti i presenti e non lo fa. Crede che gli altri non capiscano, che non siano alla sua altezza.
Secondo la fisica quantistica noi ci siamo e siamo in vita perchè un mondo circostante è in vita e interagisce con noi. Senza questo intreccio di interazioni non potremmo esserci. Come dire senza qualcuno che ci riconosce, non esisteremmo nemmeno.
Allora il peccato qual'è davvero? Dal mio punto di vista è il "non fare ciò che potremmo" giusto per una errata considerazione degli altri? e se iniziassimo col dire grazie a chi ci circonda?

Gesù si alzò da tavola, depose il mantello e, preso un panno se ne cinse. Versò quindi dell'acqua nel catino e incominciò a lavare i piedi dei discepoli ed asciugarli con il panno del quale si era cinto... (Giovanni 13,4)

 immagine: Gesù lava i piedi di Pietro, Ford Madox Brown

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