giovedì 31 gennaio 2013

Danze dei Peccati: La Lussuria




Nel libro mistico ebraico Haggadà vi si può leggere: "Io (Dio) creerò l'uomo affinchè sia l'unione di entrambi (le qualità celesti e terrestri) cosicchè quando egli peccherà, si comporterà come una bestia, la morte lo prenderà; ma se si sottrarrà al peccato, egli vivrà in eterno."

Ci hanno insegnato e inculcato l'idea limitata che questo peccato è legato a chi è dedito e succube dei rapporti sessuali. Lo hanno indissolubilmente legato al sesso e non hanno fatto altro che renderci colpevoli. Niente di meno pedissequo può essere insegnato sulla Lussuria. Credo possa facilmente essere spiegata attraverso il sesso ma, volendo entrare più profondamente nel concetto contenuto in questo peccato, si può andare davvero oltre. Ci danziamo ogni giorno al suo interno, ogni azione intrapresa si giostra in mezzo a questo peccato che, visto da un nuovo punto di vista, può farci comprendere quanto siamo mancanti di libertà. Ascoltando e leggendo un grande danzatore dei mondi interiori, mi ha fatto vedere che se valutavo me stesso in base agli standard che pensavo gli altri avessero, iniziavo a dipendere da loro, dalla loro moda, dalle loro scelte, dai loro feticci, dal loro modo di adulare simboli, soprattutto il corpo. Me ne convincevo anche se effettivamente era un fatto illusorio. Ecco la mia libertà intaccata, il mio corpo che deve somigliare a quello di qualcuno, che deve corrispondere a quello che io credo attraverso gli altri. Inizio a non rispettare il mio, inizia una perdita di auto riconoscimento. Forse il parlare e interndere la Lussuria esclusivamente dal punto di vista sessuale è una delle sue mille possibilità. Ascolta il tuo corpo, i tuoi bisogni, la tua forza ma anche la tua debolezza, la tua fame, la tua inappetenza. A volte hai molta energia disponibile, a volte è arrivata la riserva, se ti ascolti sai cosa fare. Se valuti in base al corpo di qualcun altro sei un lussurioso. Se godi solo attraverso il corpo altrui sei un lussurioso. Se ascolti che bisogno hai di ballare, dormire, fare l'amore o restare lì senza fare niente, inizi a scoprire davvero qualcosa di te. Ma attento, se dipendi dal corpo di qualcuno senza averlo deciso sei un peccatore. Se vuoi dipendere da qualcosa per poter star meglio sei un peccatore. Ascolta, in silenzio.

mercoledì 30 gennaio 2013

"Balli con cuore, corpo e mente"



TAITANGO
"Balli con cuore, corpo e mente"(dalla rivista Starbere di febbraio 2013)

Arte marziale, meditazione, danza: il Taitango è un combattimento danzato che, nella parte superiore del corpo, usa i movimenti lenti e ispirati del Tai Chi e, nella parte inferiore, i passi del tango argentino. In un tutt'uno armonico che ti aiuterà a mettere in comunicazione i tuti centri energetici (secondo le discipiline orientali, mente, cuore e corpo), per farli lavorare insieme e liberare energia e forza interiore. "Lo scopo del Taitango è rendere consapevoli delle potenzialità del proprio respiro e di quella parte interiore di sé che si manifesta attraverso il movimento", spiega Giuseppe Lotito insegnante e ideatore del Taitango. La lezione tipo si articola in quattro fasi: esercizi di respirazione Chi Kung, per liberare i blocchi energetici; pratica del Tui Shou, tecnica del Tai Chi; "Tui Shou significa spinta con le mani: su sottofondo di percussioni giapponesi o cinesi, musica elettronica e mediorientale le coppie, che sono libere, non uomo-donna come nel tango, simulano attacchi e parate con polsi e gomiti, come nelle arti marziali, oscillando e muovendosi nello spazio. Così si esplora anche l'energia dell'altro, riequilibrando i possibili conflitti, spiega Lotito. La seconda parte della lezione è lasciata libera all'improvvisazione, abbinando arte marziale e danza.
Sceglilo se: vuoi pacificare i tuoi conflitti, interiori e con gli altri e scogliere le tensioni che ti bloccano dal punto di vista sia fisico, sia emotivo. Anche se non hai mai ballato il tango: l'insegnante propone passi semplificati per i principianti. Bruci 250-300 calorie a lezione. Un primo ciclo introduttivo è di 10 lezioni e costa 120 euro.
Dove farlo: info su scuole e stage su www.taitango.com

Francesca Giorgetti

lunedì 28 gennaio 2013

Dal Taitango alle Danze di Sincronizzazione alle Rotazioni Dervish

Domenica 3 Febbraio, un percorso fra la sacralità del movimento ci condurrà nel cuore delle Danze dei Dervisci Roteanti. Una lezione di Taitango gratuita e dimostrativa per far conoscere i principi base, sarà seguita da una lezione di preparazione e introduzione alle Danze di Sincronizzazione per poi raggiungere il centro di noi, nella più grande delle danze spirituali della tradizione Sufi.

Alle ore 18:00
Lezione prova gratuita per lasciarsi introdurre ad alcuni concetti guida di questa Danza a metà fra l'incontro dei sensi e il combattimento. Per tutti i tangueri un momento di vero studio sulle possibilità e sulle dinamiche di connessione e leading.
Lezione condotta da Giuseppe Lotito e Cristina Scimè





Alle ore 19:00
"Dalle Danze di Sincronizzazione alle Rotazioni Dervish"
Una lezione della durata di 2 ore durante le quali esploreremo un percorso sulla consapevolezza e la sincronizzazione dei centri Razionale Emozionale e Istintivo come preparazione alle danze Sufi.
Le rotazioni dei Dervisci note per il loro effetto sull'apertura del cuore e la calma della mente saranno studiate anche dal punto di vista dell'abbandono allo spazio. 

Contributo 12 euro

Lezione tenuta in collaborazione con Victoria Ivanova




Presso Metiss'Art via Morbelli 7 MI - MM Amendola - 02 36529113
www.victoriaivanovadanza.com

www.taitango.com

giovedì 24 gennaio 2013

Danze dei Peccati: L'Invidia


Proseguo la mia indagine con un altro peccato tremendo: l'invidia. Una grande presenza nel mondo dell'arte e della danza. Nelle competizioni piccole e grandi, importanti e anche insignificanti.
Mi viene in mente uno dei dieci comandamenti: "Non desiderare la donna d'altri" e mi sono sempre chiesto perchè la donna e non l'uomo di altre o il compagno, usando un termine un po' più generico?
Come se la donna fosse più simbolicamente qualche capacità che gli altri hanno e che noi non abbiamo ma che non ci riguarda. Come simbolicamente il termine donna fosse preso in prestito male dal termine femmina o in latino femina, colei che "fere"cioè quella qualità del "generare qualcosa" che solo la femmina possiede. Magari idee, creatività, capacità personali che mettono in risalto chi siamo davvero, passi di danza, luce.
Ecco la mia indagine potrebbe prendere al direzione del esortazione all'essere veri, originali, a non prendere in prestito o peggio rubare intuizioni altrui. Quando devo decidere e guardo cosa fanno gli altri, genero invidia. Quando guardo senza farmi vedere, genero invidia. Lo stesso quando desidero le cose altrui, senza accorgermi delle cose che io ho già. Il consiglio che posso ricavare da questa osservazione potrebbe essere: "Cerco di non desiderare ciò che già desiderano gli altri" come la loro espressione o le loro idee. Forse inizierò a scoprire me stesso in una grande quantità di passi e di movimenti nuovi che potrebbero arricchire anche chi mi sta osservando o studiando.

Dipinto: Angnolo Bronzino, L'Invidia



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martedì 22 gennaio 2013

Danze dei Peccati: L'Avarizia

Anche i nostri comportamenti pindarici e tormentati sono spesso movimenti all'interno delle nostre spirali di peccato. Mi accorgo che a volte soffriamo più per ignoranza che non per vera e propria casualità di dolore, ma questo non toglie che la nostra danza continui imperterrita e senza sosta. Ed è per questo che il comprendere il significato dei peccati da un punto di vista un po' più profondo può farci prendere una nuova consapevolezza di quel nostro personale mondo inafferrabile e danzante.



L'Avarizia ad esempio è lì che mi osserva e che mi tramuta quando non spendo le mie energie per vivere e per far vivere i miei gesti e miei sogni. Quando dico sottovoce "Non spenderò le mie ricchezze e i miei dobloni, li terrò per me, li metterò da parte... non li condividerò con nessuno". Eccomi avaro, le mie ricchezze sono lì per sempre. Ma non penso alle ricchezze come denaro, no, devo pensare ai talenti, quelli che mi sono stai consegnati senza che abbia firmato per restituirli. Ricordo l'esempio della manna, lo sapevate che la manna dopo poche ore marcisce e puzza? Ti devi nutrire proprio dopo averla raccolta. Considero i talenti come la manna e la manna come la mia simpatia, il mio tempo, la mia pazienza, i miei sogni, il rispetto per le cose e per le persone, la voglia di danzare appena si accende la musica, la capacità di amare...




giovedì 3 gennaio 2013

Si ricomincia dal '13

Riprendiamo con lo studio della forma Yang e delle Danze di Sincronizzazione nei seguenti luoghi:



Wave Studio - di Palazzolo Milanese, via Como 25. Quando: Mercoledì h 13:00
Tango Loft via Enrico Falck 53, MILANO Quando: Lunedì h 21:00
Metiss'art via Morbelli 7, MILANO. Quando: giorno da definire 


mercoledì 2 gennaio 2013

Si capisce?



Dio dice ad Ezechiele: "Se vedi che tuo fratello pecca, diglielo che sta sbagliando. Se lui si ravvede le vostre vite sono salve, ma se lui non ti ascolta la tua vita sarà salva la sua no, ma se a tuo fratello non glielo dici la sua vita sarà persa ma chiederò conto a te della sua vita".
Dobbiamo iniziare a comprendere il concetto di peccato. Forse il significato al quale siamo stati abituati non ci ha resi molto liberi di agire in consapevolezza e in libertà... non so come ma inizirei con l'associarlo alla responsabilità che uno si può assumere o che uno sceglie di non assumersi. Più cose ti sono state insegnate e più le hai potute comprendere, più aumenti la tua possibilità di diventare peccatore nel caso tu non ne tenga volontariamente conto.

Il Taitango alla Fiera del Tango di Torino '12/'13

Per il terzo anno consecutivo la scuola Tangonauti di Torino organizza lo stage di Taitango all'interno della Fiera del Tango che si svolge nel periodo che va da Natale all'Epifania. Dopo i due stage su tecnica variazioni e improvvisazione, il 5 e 6 gennaio 2013 si terranno 2 lezioni di Taitango con orario 18/19:30 con temi riguardanti il giro, la connessione e la consapevolezza del corpo danzante.




Vi aspettiamo in via Assarotti 6 a Torino presso associazione ARCA.
www.tangonauti.tango.it