giovedì 10 novembre 2011

Aggiungimi a te

Stiamo danzando insieme, la mia personalità a volte sussurra l'ombra, a volte sente urlare la luce, chiede aiuto, propone la sprotezione, non teme di uscire allo scoperto, proprio come quando parlo, cucino male il tuo piatto preferito o mangio la torta che ti viene meglio.
Parlo per vedere meglio le mie parole, quelle che sarebbero rimaste dentro e tu non avresti visto, quelle che niente avrebbe reso visibili, nemmeno la polvere magica di un alchimista fumoso. Una volta uscite ne prendo atto come se non fossero più solo mie ma di tutti coloro che le hanno sentite e tu le hai sentite. E così sia. Vedo la tua danza, ti mostro chi sono, ti basta avvicinarti, non serve quasi nemmeno un abbraccio. Ed è così che sento chi sei tu, da dove vieni e cosa porti nel tuo cesto di doni, nelle tue bisacce. Cosa nascondi nel tuo portamonete, quale amuleto, quali diamanti. Cosa scrivi sul tuo diario bianco? Non trascurare la mia essenza e io farò in modo di cullare la tua. Seguimi e ti porterò in un un luogo magico, dove danzano le farfalle e ti farò una domanda. Affidati e ti farò sentire il mio centro. Passa oltre me e passerò oltre te. Danziamo una parola composta come quella del creare. Portiamolo addosso un verbo lungo quanto la musica. Ti osserverò, ti aspetterò, ti farò allergria, ti mostrerò la chiarezza senza nascondere alcuna virgola, alcun vocabolo. Aggiungimi a te, prenderemo velocità dentro, poi fuori, poi prenderemo lentezza, prima dentro, poi fuori, ma aggiungimi a te.