martedì 12 luglio 2011

Richiedere Aiuto


Oggi scrivo un post che potrebbe non c'entrare con la danza ma che forse ha a che fare con uno stato di coscienza talmente mobile che sembrerebbe danzare fra le spire della consapevolezza.
Talvolta accade che la gente prenda le proprie opinioni come una vera preghiera, soprattutto quando si tratta di aiutare qualcuno o curare o addirittura guarire una malattia di quest'ultimo. Si pone in questo caso la questione del come fare per essere certi e avere la conoscenza necessaria e soprattutto l'autorizzazione per agire. Nel rapporto con il paziente, e credo che valga anche in quello fra Maestro e Allievo, è il paziente che per primo si reca dal medico a chiedere aiuto, dopodiché il medico fa del suo meglio per cercare di porre rimedio al dolore e alla sofferenza: il permesso per curare il paziente viene dal paziente stesso. Se poi deve esserci un intervento si chiede al paziente una ulteriore autorizzazione per operare sul suo corpo e deliberare il dottore dalla responsabilità dell'intervento. Il paziente si accolla la responsabilità di consegnare il proprio corpo sul tavolo operatorio. Non trovate che questo sia simile a quanto accade quando abbiamo a che fare con i regni della mente e dei mondi "causali"? Con che frequenza ci chiediamo interiormente se abbiamo il diritto di favorire il processo di mutamento attraverso la nostra energia? la nostra mente e le nostre forme pensiero? Certe volte può essere necessario che la persona che vorremmo tanto aiutare, resti malata ancora per un po' in modo da imparare una certa lezione o per poter eliminare una certa quantità di "scorie". Altrimenti io avrei la sensazione di sostituirmi a una Volontà superiore negando i motivi per cui una semplice febbre o anche una epidemia siano presenti sul nostro pianeta.

Nessun commento:

Posta un commento