giovedì 21 luglio 2011

Il Rispetto


"Io rispetto l'uomo che sa chiaramente quello che vuole. La maggior parte di tutti i guai del mondo deriva dal fatto che gli uomini non sanno sufficientemente capire i loro scopi. Essi si impegnano a costruire una torre, senza spendere più del lavoro necessario per costruire una capanna. " Goethe.

Cercando l'etimologia di questa parola si comprende meglio il suo significato. Prendendo il termine latino Respectus, quindi Respìcere, possiamo suddividere il termine in due parti, la prima, RE: che significa indugiare, ripetere, quasi come per essere sicuri di non dimenticare. La seconda SPICERE: vedere, guardare, tenere osservato, considerare, avere riverenza nei confronti di qualcosa. Un esempio interessante è il detto: "cavalli o armi o munizioni di rispetto" cioè armamento tenuto in riguardo, qualora quelli ordinari venissero a mancare. Ma il più divertente è il significato musicale: componimento breve di una o due stanze che i contadini compongono da sè e cantano in onore dell'innamorata.

Mi metto al tuo pari, quindi e se anche tu lo farai ci sarà una forma di rispetto. Ti considero perchè ti vedo, riconosco il tuo valore nell'insieme, a patto che tu riconosca il mio.
Nel Tango è una tematica fondamentale, un allenamento continuo, una continua richiesta di sensibilizzazione alla percezione dello spazio di chi vediamo, consideriamo e incontriamo fra le nostre gambe, dentro il nostro abbraccio, ovunque fra noi in milonga...
Nel Taitango parliamo sia di condivisione di uno stesso luogo fisico, sia di condivisione di uno stesso luogo sensoriale, musicale, sincronizzativo. Non solo, parliamo di rispetto dell'altrui equilibrio, dell'altrui perdersi e anche del suo profondo e improvviso ritrovarsi.

Ringrazio Martin Murphy per L'illustrazione: "Dancers"

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