giovedì 28 luglio 2011

정말 감사합니다

Il TAITANGO® diventa un marchio registrato. E' un altro passo per questa disciplina che sta facendosi conoscere nell'espanso e fortunatamente contaminato mondo della Danza e del Tango Argentino. Provo una soddisfazione grandissima e dedico questo "passaggio" al mio maestro. La prima cosa che mi ha insegnato, infatti, è stata questa: "Porta a termine ciò che cominci". Lo ha fatto con grande capacità di visione. Forse non è un insegnamento valido in assoluto ma, in quel momento e per me, é stato determinante, ha aperto, infatti, un nuovo luogo nel quale mi sono subito "scomodamente" ritrovato. Ha messo un sasso in bilico sulla mia anima, facendomi capire e vedere che il suo acuto sguardo protettore mi aveva visto. La sua speranza era che quella pietra io non la facessi mai cadere.
Oggi, dopo più di 25 anni di ricerca e di lavoro sul corpo, sulla mente e sullo spirito, sulla comprensione quindi di me stesso, dopo aver scavato fra i suoi insegnamenti e sollevato ad una ad una le selci del mio sentiero, vedo chiaramente il sasso svettare su una piccola collinetta che porta il mio nome. Grazie. 정말 감사합니다

sabato 23 luglio 2011

taitango: two lessons

LUNEDI' 25 luglio ore 21:00 "La Coda del Drago"
GIOVEDI' 28 luglio ore 21:00 "Tui Shou e Sinchronicity"
C/o Loft via Enrico Falck 53 -MI-

giovedì 21 luglio 2011

Il Rispetto


"Io rispetto l'uomo che sa chiaramente quello che vuole. La maggior parte di tutti i guai del mondo deriva dal fatto che gli uomini non sanno sufficientemente capire i loro scopi. Essi si impegnano a costruire una torre, senza spendere più del lavoro necessario per costruire una capanna. " Goethe.

Cercando l'etimologia di questa parola si comprende meglio il suo significato. Prendendo il termine latino Respectus, quindi Respìcere, possiamo suddividere il termine in due parti, la prima, RE: che significa indugiare, ripetere, quasi come per essere sicuri di non dimenticare. La seconda SPICERE: vedere, guardare, tenere osservato, considerare, avere riverenza nei confronti di qualcosa. Un esempio interessante è il detto: "cavalli o armi o munizioni di rispetto" cioè armamento tenuto in riguardo, qualora quelli ordinari venissero a mancare. Ma il più divertente è il significato musicale: componimento breve di una o due stanze che i contadini compongono da sè e cantano in onore dell'innamorata.

Mi metto al tuo pari, quindi e se anche tu lo farai ci sarà una forma di rispetto. Ti considero perchè ti vedo, riconosco il tuo valore nell'insieme, a patto che tu riconosca il mio.
Nel Tango è una tematica fondamentale, un allenamento continuo, una continua richiesta di sensibilizzazione alla percezione dello spazio di chi vediamo, consideriamo e incontriamo fra le nostre gambe, dentro il nostro abbraccio, ovunque fra noi in milonga...
Nel Taitango parliamo sia di condivisione di uno stesso luogo fisico, sia di condivisione di uno stesso luogo sensoriale, musicale, sincronizzativo. Non solo, parliamo di rispetto dell'altrui equilibrio, dell'altrui perdersi e anche del suo profondo e improvviso ritrovarsi.

Ringrazio Martin Murphy per L'illustrazione: "Dancers"

domenica 17 luglio 2011

Svuotare e Rimpire gli Spazi


Ogni Lunedì e Giovedì di Luglio - Metiss'Art propone "Taitango: Una Danza Guerriera"
Un appuntamento non solo per tangueri di ogni livello

Tema del secondo appuntamento: "Svuotare e Riempire gli Spazi"

I maestri proporranno un divertente sistema per sincronizzare le 4 maggiori parti del corpo, osservare i suoi limiti, migliorare e aumentare il Ki (l'energia interna) ricomporre l'equilibrio e infine esplorare i territori dell'improvvisazione anche dal punto di vista femminile.
Il sistema è basato sul ventennale studio del Tai Chi e sull'esperienza di Tango maturata negli ultimi dieci anni - Un mini corso introduttivo di 6 lezioni ti
farà conoscere un evoluto e innovativo metodo per coordinare il centro motorio,
per migliorare il tuo tango e il tuo benessere corporeo e interiore.

ogni lunedì e giovedì alle ore 21.30
lezione condotta da GIUSEPPE LOTITO e CRISTINA SCIME'
Per info e 3355690815

http://www.metissart.org/news.php

martedì 12 luglio 2011

Richiedere Aiuto


Oggi scrivo un post che potrebbe non c'entrare con la danza ma che forse ha a che fare con uno stato di coscienza talmente mobile che sembrerebbe danzare fra le spire della consapevolezza.
Talvolta accade che la gente prenda le proprie opinioni come una vera preghiera, soprattutto quando si tratta di aiutare qualcuno o curare o addirittura guarire una malattia di quest'ultimo. Si pone in questo caso la questione del come fare per essere certi e avere la conoscenza necessaria e soprattutto l'autorizzazione per agire. Nel rapporto con il paziente, e credo che valga anche in quello fra Maestro e Allievo, è il paziente che per primo si reca dal medico a chiedere aiuto, dopodiché il medico fa del suo meglio per cercare di porre rimedio al dolore e alla sofferenza: il permesso per curare il paziente viene dal paziente stesso. Se poi deve esserci un intervento si chiede al paziente una ulteriore autorizzazione per operare sul suo corpo e deliberare il dottore dalla responsabilità dell'intervento. Il paziente si accolla la responsabilità di consegnare il proprio corpo sul tavolo operatorio. Non trovate che questo sia simile a quanto accade quando abbiamo a che fare con i regni della mente e dei mondi "causali"? Con che frequenza ci chiediamo interiormente se abbiamo il diritto di favorire il processo di mutamento attraverso la nostra energia? la nostra mente e le nostre forme pensiero? Certe volte può essere necessario che la persona che vorremmo tanto aiutare, resti malata ancora per un po' in modo da imparare una certa lezione o per poter eliminare una certa quantità di "scorie". Altrimenti io avrei la sensazione di sostituirmi a una Volontà superiore negando i motivi per cui una semplice febbre o anche una epidemia siano presenti sul nostro pianeta.

lunedì 4 luglio 2011

la Danza è leggera...


"Io crederei solo ad un dio che sapesse danzare. E quando vidi il mio diavolo, lo trovai serio, esatto, profondo e solenne. Era lo spirito della gravità, per lui precipitano tutte le cose: non si uccide con l’ira, ma con il sorriso. Su, uccidiamo lo spirito di gravità! Ora sono leggero, ora volo, ora mi vedo sotto di me, ora è un dio che si serve di me per danzare."
(F. Nietzsche)

Penso che la parte più facile da osservare in un danzatore sia la sua leggerezza... Tutto il resto sono diavolerie per poter parlarne male o bene. Quando guardi una esibizione di Tango o di qualsiasi altro ballo, puoi confonderti fra le loro diavolerie ma quando osservi un saggio di danza dei bambini, te ne accorgi immediatamente. Puoi anche non essere un esperto, osserva loro e vedrai il loro spirito, non potrai che volare con loro e provare una leggerezza che ti farà dimenticare del mondo denso che c'è la fuori.