domenica 3 aprile 2011

Ode paradossale


"...La mia anima è un nudo intricato, su di un liquido in forma di vortice lavorato dall'Intelletto nella dimora dell'Invisibile e tu ti senti come un condannato srotolandola con un perno solo per scoprire che la sua condizione di nudo è permanente, già che tutti gli stumenti per slegarlo, si trovano nella Quarta Dimensione..."
(James Clerk Maxwell, 1878)

Quando danzo, quando ballo, non "mi" danza solo il corpo ma qualcos'altro prima di esso. "Mi si" danza dentro uno strano vortice, uno strano magma, un turbine che devo necessariamente seguire... non riesco a staccarmi da quell'incantesimo che incatena il mio corpo e lo libera al contempo. Gli impulsi arrivano da un luogo sconosciuto lontano e vicino allo stesso tempo. Non è una sensazione di libertà ma di guida, ecco qualcosa mi guida e il piacere deriva dal farmi guidare. Una dimensione sconosciuta entra nella mia normale percezione del reale... una quarta dimensione si attiva e genera una frenesia ordinata, un liquido onnipervadente di musica strisce colorate...

Nessun commento:

Posta un commento