mercoledì 20 aprile 2011

Ci vuole tempo...


Smetti di fare qualunque movimento fisico e rimani tranquillo nello stato naturale.
Non hai nulla da dire, i suoni sono vuoti come l'eco.
Non hai nulla a cui pensare, contempla ciò che trascende la mente.

Il corpo umano come una canna di bambù, la coscienza al di là dei pensieri come il centro dello spazio: rilàsciati in questo stato senza perdere la consapevolezza né trattenere nulla in mente.

(Dal Sermone del Sigillo di Tilopa)

martedì 19 aprile 2011

Ci vuole tempo...


Nel Sermone del Grande Sigillo di Tilopa si legge: "Lo spazio al di là di colore e forma, da bianco e nero non è separato. La pura radianza del tuo pensare oltre il colore oltre la forma del bene né del male, del bianco né del nero si riveste... Oltre il piano dei supporti mentali, trasluce l'essere in sé del pensare. Al di là delle pratiche immergiti in te stesso, in te stesso dimora".

Credo che ci voglia tempo, per capire, poi tempo per comprendere. Mi sembra che ogni volta che mi avvicino a qualcosa di nascosto o di occulto o di incomprensibile, il fattore tempo venga da me un po' trascurato. Se mi osservo credo di essere un pò viziato dalla fretta. Se mi osservo do energia alla fretta e alla fine non porto sempre a casa buoni risultati... anche nel tango e nel tai chi funziona così. Quando la mia determinazione va oltre le esigenze del mio bisogno di gratificazione o di comodità, mi si rivelano sempre "mondi inaspettati". Alla fine lo stupore è una grande quantità di combustibile da mettere nel serbatotoio per far di nuovo viaggiare il mio sistema a pieno regime.

domenica 17 aprile 2011

"Burha"


"Osserva le meraviglie così come accadono intorno a te.
Non prenderle.
Percepiscine l'arte e muoviti attraverso di esse, rimani in silenzio.
Guarda attentamente intorno a te e riconosci la luminosità delle anime.
Siediti accanto a coloro che ti attraggono a ciò."

Mewlana Jalaluddin Rumi
Balkh, 30 settembre 1207 – Konya, 17 dicembre 1273
Fondatore della confraternita sufi dei "dervisci rotanti" (Mevlevi), è considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana.

Foto: il mio Maestro

domenica 3 aprile 2011

Ode paradossale


"...La mia anima è un nudo intricato, su di un liquido in forma di vortice lavorato dall'Intelletto nella dimora dell'Invisibile e tu ti senti come un condannato srotolandola con un perno solo per scoprire che la sua condizione di nudo è permanente, già che tutti gli stumenti per slegarlo, si trovano nella Quarta Dimensione..."
(James Clerk Maxwell, 1878)

Quando danzo, quando ballo, non "mi" danza solo il corpo ma qualcos'altro prima di esso. "Mi si" danza dentro uno strano vortice, uno strano magma, un turbine che devo necessariamente seguire... non riesco a staccarmi da quell'incantesimo che incatena il mio corpo e lo libera al contempo. Gli impulsi arrivano da un luogo sconosciuto lontano e vicino allo stesso tempo. Non è una sensazione di libertà ma di guida, ecco qualcosa mi guida e il piacere deriva dal farmi guidare. Una dimensione sconosciuta entra nella mia normale percezione del reale... una quarta dimensione si attiva e genera una frenesia ordinata, un liquido onnipervadente di musica strisce colorate...