martedì 21 settembre 2010

La Contraddizione


La contraddizione crea movimento. Sì, ogni volta che vedo qualcosa o qualcuno in azione, se mi affascina, sta per forza contraddicendosi, altrimenti sta viaggiando in un mondo dove sembra mancare una dimensione. Vado a cercare il significato della parola e scopro che al suo interno esistono due frasi, la prima dice che “la contraddizione è una garanzia di coerenza”, la seconda mi fa capire che due elementi in contraddizione fra loro, generano l’esistenza l’uno dell’altro. Il bianco fa esistere il nero. Il nero, fa esistere il bianco. Mi viene in mente Lucifero, in origine un angelo, “generatore di Luce” come dice il suo nome, in seguito quel angelo che, per ritrovare se stesso, si priva completamente della Luce che possiede e diventa il suo opposto.
Nella danza mi sembra di scorgere la presenza di questo principio di contraddizione. Lo osservo in quella classica e vedo l’incredibile controllo, l’impressionante densità di regole che genera la più grande espressione di libertà. Lo osservo nella danza contemporanea dove il fondere il corpo nell’oblio di movimenti apparentemente senza regole, genera una plasmazione consapevole sulle regole geometriche dei suoni. Un corpo che si sottomette alla musica come fosse un complesso strumento musicale che non emette frequenze ma le genera. Osservo un movimento di tango, una corrente sale e la stessa corrente scende, il corpo che poi è i corpi, trovano senso, equilibrio, armonia, forza, polarità. Lui nasconde se stesso per emergere nell'interno di lei. Affiorano nella mia mente e nella mia memoria dei simboli, dei diagrammi. Vedo sul pavimento dei geroglifici misteriosi che prendono vita sotto i piedi, si staccano dal di sotto e vagano unendosi ai ballerini. Vedo la preparazione di un movimento che è però l'antitesi dell'improvvisazione spontanea. Piedi che si cercano poi si evitano si incontrano ma non si trovano mai. Osservo una strana forma di solitudine in un abbraccio fra due anime che sembrano due fiamme che salgono verso il cielo.
(foto: Ivano Nazeri)

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