martedì 17 agosto 2010

Va dove ti portano il Cuore e la Mente?

Fine dell'afa estiva, fine dell'estate, inizio dei nuovi progetti.
Tutto ciò che l'anno passato non ha funzionato ha avuto i suoi motivi, tutto ciò che è andato veloce era stato preparato con meticoloso amore.
Leggo fra le notizie i forum le informazioni digitali in rete e mi accorgo che il nostro cervello ha un particolare impedimento: "quando fa qualcosa, fa qualcos'altro", distratto dal mondo delle emozioni.
Un neuroricercatore scrive sui i risultati di uno studio estremamente interessante. Spiegando uno dei motivi principali che fanno restare nelle tenebre gli esseri umani. Per riassumerlo in poche parole, afferma che la mente umana non riesce a computare le conseguenze che non sono immediate. 

Il “Compri adesso e paghi dopo” è un concetto difficile da comprendere. E questo rende ancora più difficile realizzare quello che vogliamo per noi e per gli altri: per i nostri progetti e per quelli dei nostri amici parenti allievi o conoscenti. L'imparare la legge di causa ed effetto, che ad ogni azione segue una reazione uguale e contraria è per la maggior parte di noi un concetto innnaturale, quindi deve essere "imparato". 

La nostra mente riconosce facilmente l’"adesso buono" e l'"adesso cattivo". Siamo tutti a conoscenza dei test comportamentali eseguiti su topolini e scimmie, usando cibo e scariche elettriche. Sfortunatamente, a quanto pare, noi non siamo tanto diversi da loro.
 Se non viviamo una sensazione di mancanza "adesso", non pensiamo al fatto che quello che facciamo potrà danneggiarci "dopo". 

Nella visione globale, chi si attiene ad un cammino spirituale non è guidato solo dalle emozioni. E’ in grado di silenziare la parte emotiva del proprio cervello, quella che vuole soddisfazione istantanea, o almeno è in grado di ridurne il potere. Agire in base a quello che ci dice il cuore, quindi, è fantastico, ma sembrerebbe che a volte le emozioni ci portino a percorrere la strada sbagliata. Forse dobbiamo usare "anche" la nostra mente per sviluppare una connessione vera con il nostro essere e quindi con i nostri progetti più favolosi. Mi è sembrato interessante, forse è quello che fin'ora mi è mancato...
Torno alla scrittura del mio secondo romanzo, ciao.

1 commento:

  1. Grazie, hai aperto una finestra della mia casa, ancora in parte buia.

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