lunedì 30 agosto 2010

Come lo so?


Al contrario di quanto uno potrebbe pensare, nel deserto succedono un sacco di cose. Si incontrano antilopi, alberi stranissimi, conigli delle rocce, serpenti o magari pericolosi sink holes nei quali puoi sprofondare senza nemmeno accorgerti. A volte però, capita anche di incontrare un maestro. Capita persino che risponda a una delle tue domande. Capita che ti ricordi della risposta e la domanda, dentro di te, quasi svanisce.
La domanda era stata: "Come so che quello che sto facendo è davvero la mia strada?". "Come posso essere certo che tutti i miei sforzi non stiano prendendo una direzione che non c'entra niente con la mia vita?". "Come posso sapere se le mie azioni hanno o non hanno un senso?". "Come mi tolgo il dubbio? se non riesco a sentire che sto davvero onorando la mia vita?"
La risposta era stata semplice.
"Certezza è il segreto, non è solo un sinonimo di tipo pensiero positivo. Non è nemmeno: "Sono sicuro che alla fine tutto andrà bene" oppure "So che è la persona giusta". No. Pensare positivo è certamente importante, ma non è la "Certezza". La certezza è sapere che questo sistema funziona e, poiché funziona, sono nel posto giusto nel momento giusto, indipendentemente da ciò che sembra. E, dal momento che sono al posto giusto al momento giusto, ogni volta, devo essere contento di dove mi trovo, indipendentemente da tutto.
Puoi inserire maggiore certezza di essere sul territorio giusto, di essere connesso alla Luce e di essere nel posto migliore e che non esiste momento migliore di questo".

giovedì 26 agosto 2010

Nègev, Israel


Digiunare e Danzare nel silenzio è stato come ridisegnare il profilo del mio volto, ristenderne i tratti, aprire gli occhi, dilatare le rughe fra le sopracciglia, alzare il mento verso l'alto, dirigere lo sguardo verso l'infinito, misurare i confini fra la destra e la sinistra e infine ritornare a inalare il respiro dalle narici. Ho tolto un brandello di filo spinato che mi impediva di passare, ho eluso una guardia armata che mi osservava dai sette metri della sua altana di ferro bollente. Ho diluito il bene e il male riconoscibili fra le mie pieghe senza sudore, bevendo mille litri d'acqua e facendoli evaporare come una salina nel deserto. Ma prima, prima è stato necessario prendere uno slancio, fare tre passi indietro, nella densità rapida di una città che sintetizza l'Universo. Il posto non pronunciabile, la parola di contraddizione, il crocevia dei flussi magnetici, il silenzio inesistente, la città della non-pace, l'una possibilità reale dell'anima, il sincretismo delle chiese sormontate, parole di lingue senza vocali come colombe nere e bianche che sfrecciano veloci senza mai fermarsi, arrivano dal deserto e ritornano nel deserto.
(Israel, 18-25 agosto 2010)

martedì 17 agosto 2010

Va dove ti portano il Cuore e la Mente?

Fine dell'afa estiva, fine dell'estate, inizio dei nuovi progetti.
Tutto ciò che l'anno passato non ha funzionato ha avuto i suoi motivi, tutto ciò che è andato veloce era stato preparato con meticoloso amore.
Leggo fra le notizie i forum le informazioni digitali in rete e mi accorgo che il nostro cervello ha un particolare impedimento: "quando fa qualcosa, fa qualcos'altro", distratto dal mondo delle emozioni.
Un neuroricercatore scrive sui i risultati di uno studio estremamente interessante. Spiegando uno dei motivi principali che fanno restare nelle tenebre gli esseri umani. Per riassumerlo in poche parole, afferma che la mente umana non riesce a computare le conseguenze che non sono immediate. 

Il “Compri adesso e paghi dopo” è un concetto difficile da comprendere. E questo rende ancora più difficile realizzare quello che vogliamo per noi e per gli altri: per i nostri progetti e per quelli dei nostri amici parenti allievi o conoscenti. L'imparare la legge di causa ed effetto, che ad ogni azione segue una reazione uguale e contraria è per la maggior parte di noi un concetto innnaturale, quindi deve essere "imparato". 

La nostra mente riconosce facilmente l’"adesso buono" e l'"adesso cattivo". Siamo tutti a conoscenza dei test comportamentali eseguiti su topolini e scimmie, usando cibo e scariche elettriche. Sfortunatamente, a quanto pare, noi non siamo tanto diversi da loro.
 Se non viviamo una sensazione di mancanza "adesso", non pensiamo al fatto che quello che facciamo potrà danneggiarci "dopo". 

Nella visione globale, chi si attiene ad un cammino spirituale non è guidato solo dalle emozioni. E’ in grado di silenziare la parte emotiva del proprio cervello, quella che vuole soddisfazione istantanea, o almeno è in grado di ridurne il potere. Agire in base a quello che ci dice il cuore, quindi, è fantastico, ma sembrerebbe che a volte le emozioni ci portino a percorrere la strada sbagliata. Forse dobbiamo usare "anche" la nostra mente per sviluppare una connessione vera con il nostro essere e quindi con i nostri progetti più favolosi. Mi è sembrato interessante, forse è quello che fin'ora mi è mancato...
Torno alla scrittura del mio secondo romanzo, ciao.

giovedì 5 agosto 2010

Kaojing - Forza della Spalla


Ultima delle forze descritte è detta Forza Della Spalla. Si usa la forza Kaojing quando si è a contatto con il corpo dell’altra persona. Viene chiamata "della spalla” ma questo termine va inteso in senso più esteso a indicare tutto il corpo. Tale forza serve pre-proiettare o sollevare una persona.
Molto spesso nei giri su se stessi durante le performance di Taitango è utile usare questo tipo di forza per coordinare lo spazio e la velocità di rotazione.
Anche questa è un'energia derivata, come quella del gomito e può esprimere una o più energie principali, questo indica che può essere sia Yin che Yang ed è associata alla Montagna.