lunedì 19 luglio 2010


Scrivere su questo blog è un pò come confessarsi allo specchio. Nei giorni scorsi ho reagito, mi sono arrabbiato come non mi arrabbiavo da anni, forse dall'ultimo tremendo passaggio di Saturno... forse qualcuno lo ricorderà.
Mi sono offeso, ho offeso, ho deciso cose indescrivibili, ho odiato ciò che non può essere odiato, perfino insultato la "creazione"... sì l'ho fatto, e poi mi sono isolato, mi sono ammanettato alla mia bruttezza e mi sono messo in attesa. Ho atteso che qualcuno arrivasse, prima per sbranarlo, poi per farmi aiutare, poi per rimanerne indifferente. Ma non è arrivato nessuno. Ho di nuovo osservato il mio viso allo specchio e ho disegnato la tremenda visione per fare in modo che uscisse da me. Ho peccato, ho pensato di essere il centro dell'Universo. Ho pensato che Dio fosse un entità ignorante e stupida, poi che non esistesse nemmeno poi che addirittura mi volesse male. in qual frangente ho preso nuove decisioni... una peggio dell'altra, ho formulato insulti, ho detto frasi che non avevano niente di benedetto... ho disegnato volti turpi e pensato forme sgradevoli e sgraziate, ho lasciato la mia poca eleganza in pasto ai demoni.
Ma dovevo farlo, dovevo passare da li per capire quanto credo in Dio.
(autore del disegno: io)

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