lunedì 26 luglio 2010

Zhoujing - Forza di Gomito


In questa forza, Zhoujing, molto utilizzata nello stile Chen, chiamata anche forza del gomito è racchiusa la possibilità di intrappolare o colpire a corta distanza. Per allenare questa forza bisogna girare e colpire a sinistra e a destra con i gomiti cercando di tenere la colonna vertebrale diritta e usandola come perno centrale di rotazione.
In Zhoujing, nel colpo di gomito, l'energia è "derivata", infatti può esprimere una o più energie principali, è associata al Lago e, come questo, può essere insidiosa, può essere sia Yin che Yang.
La incontriamo nel Taitango nelle rotazioni intorno al proprio asse, perdendo la frontalità e riprendendola dopo una rotazione. Questi movimenti richiedono molta attenzione nei riguardi di chi segue il quale potrebbe essere facilmente colpito.

lunedì 19 luglio 2010


Scrivere su questo blog è un pò come confessarsi allo specchio. Nei giorni scorsi ho reagito, mi sono arrabbiato come non mi arrabbiavo da anni, forse dall'ultimo tremendo passaggio di Saturno... forse qualcuno lo ricorderà.
Mi sono offeso, ho offeso, ho deciso cose indescrivibili, ho odiato ciò che non può essere odiato, perfino insultato la "creazione"... sì l'ho fatto, e poi mi sono isolato, mi sono ammanettato alla mia bruttezza e mi sono messo in attesa. Ho atteso che qualcuno arrivasse, prima per sbranarlo, poi per farmi aiutare, poi per rimanerne indifferente. Ma non è arrivato nessuno. Ho di nuovo osservato il mio viso allo specchio e ho disegnato la tremenda visione per fare in modo che uscisse da me. Ho peccato, ho pensato di essere il centro dell'Universo. Ho pensato che Dio fosse un entità ignorante e stupida, poi che non esistesse nemmeno poi che addirittura mi volesse male. in qual frangente ho preso nuove decisioni... una peggio dell'altra, ho formulato insulti, ho detto frasi che non avevano niente di benedetto... ho disegnato volti turpi e pensato forme sgradevoli e sgraziate, ho lasciato la mia poca eleganza in pasto ai demoni.
Ma dovevo farlo, dovevo passare da li per capire quanto credo in Dio.
(autore del disegno: io)

lunedì 12 luglio 2010

Maestra di Luce


Ho spesso scritto dei maestri incontrati sul cammino della mia ricerca. Non ho mai scritto che fra questi c’era anche una donna: Malika. Questo era il suo nome e sembrava arrivare dallo spazio. Parlava poco si esprimeva con frasi così criptiche che si poteva rimanere lì, come degli stupidi e per giorni, senza aver capito niente di quello che avrebbe voluto dirci. Ma un giorno aveva detto qualcosa che ci aveva rapiti più del solito per la sua semplicità:
“Osservate con puntigliosità la natura - aveva detto - ma non fatelo per addormentarvi, piuttosto per espandere la vostra cornice. Non vi mettereste mai contro di lei vero? Non affrontereste di petto nemmeno una minuscola cascata d’acqua. Bene, la natura sono i problemi, smettetela di affrontare i vostri problemi di petto, perireste in un attimo. Tutto accade senza che voi lo abbiate ordinato, ve ne dovete accorgere quanto prima. I problemi, come la natura vanno osservati, capiti, controllati ma non bloccati. Osservateli, controllate il loro ritmo, muovendovi ritmicamente insieme a loro. Oscillate con la loro oscillazione, alternate il vostro movimento e lasciate che qualcosa dentro di voi li interpreti nel modo più musicale possibile. Come in un dolce cullare.”

lunedì 5 luglio 2010

Al Centro Kailash si balla il Taitango (TuttoMilano)

Un po' arte marziale, un po' danza. E' il Taitango, disciplina che unisce la fluidità, la forza e la flessibilità del Tai Chi con la passionalità e la sensualità del tango argentino. Un combattimento danzato - spiega Giuseppe Lotito, insegnante e inventore di questo stile - da praticare sia in coppia sia da soli. "L'idea di mettere insieme la mia esperienza ventennale in queste due arti, infatti, mi è venuta osservando le persone che venivano ai corsi di tango senza un compagno e si sentivano un po' demoralizzati ed esclusi dal gruppo. Ho pensato di sfruttare la condizione di singletudine, creando questa nuova forma di ballo". Un mix riuscito in cui i movimenti della parte alta del corpo, richaimano quelli della disciplina cinese, mentre i piedi e le gambe seguono il ritmo della musica. il risultato è una lotta in cui la grazia, la comunicazione non verbale, l'intesa e la ricerca di stabilità, sono fondamentali. "Questo metodo - continua l'insegnante - lavora a livello emotivo perchè sblocca quei sentimenti che sono rimesti intrappolati nel corpo e a livello psichico aiuta a svuotare la mente. A differenza del tango classico qui si danza a piedi nudi per sentire il contatto con la terra, per radicarsi e trovare il proprio centro, un beneficio ottenuto anche grazie al corretto uso del respiro. "Il Taitango - illustra Lotito - si avvale del Qi Kung, che permette di ridistribuire in maniera più bilanciata il Ki, l'energia internae sviluppare una maggiore coordinazione. Ovviamente facendo leva anche sull'improvvisazione del tango argentino. (Anna Volpicelli - La Repubblica - 01/07/2010)

DOVE: Centro Kailash, Via San Siro 31, Milano 024816139
QUANDO: ogni venerdì ore 20:00

Altri Articoli on line:
http://www.passioneacavallo.com/ita/rubriche/shownews.php?id=847
http://roma.corriere.it/notizie/serate_romane/10_luglio_3/equues-spettacolo-mostra-aquaro-1703321815770.shtml