mercoledì 19 maggio 2010

il "Sacro Fare"

Osservo meglio il teatrino nel quale sto recitando e mi accorgo che molte volte il semplice "stare più attento" mi fa scorgere porte spalancate che ritenevo chiuse, mi svela segreti che ritenevo occulti. Prime file che non riuscivo a scorgere per via dei fari puntati verso di me. Gli attori che ho intorno e che hanno già detto la loro battuta e l'avevano preparata molto tempo prima, non stanno improvvisando, non stanno sbagliando né rendendo perfetta una scena già perfetta. Se tengo gli occhi chiusi per un attimo, quando li riapro non trovo quello che pensavo di trovare. Se semplicemente guardo la scena, confondo il reale con la finzione. Se invece inizio a recitare la mia parte, entro in un mondo che non può che essere reale e che non posso dimenticare. Dopo il vuoto ci deve essere l'azione, altrimenti il vuoto perde di senso. Il vuoto è un atto di preparazione al pieno. (M° Lin Chun-Yo)

"Se sento, dimentico; se vedo, ricordo; se faccio, comprendo." (Confucio 451 a.C.)

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