lunedì 26 aprile 2010

Educare se stessi

Mettiti seduto tranquillo sulla riva di un lago, ti presento te stesso. Non essere più preoccupato, anche se tuo figlio ti delude, non ti ascolta, combina in ogni momento qualche guaio e sembra non volerti lasciare sereno. Non sai più come prenderlo? Cosa insegnargli o come fargli riconoscere l’educazione? Cosa fare...
E’ semplice: Smettila... dico sul serio.
Al suo posto educa te stesso. Tutto il da fare che ti sei dato è completamente inutile. Se tu hai paura, come puoi educarlo al coraggio? Se non hai un equilibrio, come puoi a educare lui ad esserlo? Se sei isterico come puoi educarlo alla calma?
Mettiti seduto su quella riva, hi bisogno di ascoltare... il silenzio. Quando ti alzerai tutto te stesso esprimerà qualcosa di diverso. Il tono della tua voce, la curvatura della tua schiena, l’andatura del tuo camminare, i gesti delle mani, i colori dei tuoi abiti, la tua presenza o la tua lontananza, saranno diversi, proprio come le scelte che fai o non fai. Tuo figlio se ne accorgerà. (M° Lin Chun-Yo)

1 commento:

  1. Il figlio è il riflesso di noi stessi e questo è quello che ci serve per vedere in che stato siamo, solo così potremo ottenere qualcosa dalle persone che abbiamo intorno, e questo modo di comunicare ci permettere di scegliere se vogliamo veramente avere intorno queste persone.

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