venerdì 26 febbraio 2010

Diamanti


Un giorno stavo meditando in una posizione scomoda da quasi due ore.
I miei pensieri erano stati tenuti sotto osservazione quasi fino a quel momento. Ad un tratto la mia mente razionale, non ricevendo più alcun cibo nè impressione esterna sulla quale coagulare la sua attenzione, aveva iniziato a ribellarsi.
Erano comparsi dolori mai sentiti prima, voci inesistenti, ragni che camminavano sul mio viso, il respiro era diventato apnea, infine, un formicolio diffuso, seguito dalla scomparsa della sensibilità degli arti inferiori, aveva decretato la fine della concentrazione.
I dubbi avevano preso lo spazio delle certezze e avevo iniziato a non credere più in quell'attrito e in quella resistenza.
Il mio maestro se ne era accorto e forse era da un pò che mi stava osservando.
Aprii gli occhi e vidi Sensei seduto di fianco a me.
"I diamanti non sono altro che una variante del carbone" disse sottovoce.
"Si trasformano per via di un estremo calore e di una incredibile pressione" continuò.
"Ci tocca solo riconoscere che questa è una legge della natura"...
"Quindi vale sempre"...
"Anche per te".

lunedì 22 febbraio 2010

Supera il limite


Un giorno descrissi a Sensei la mia apatia di quei giorni senza conoscerne l'origine. Lui mi disse:
"Abbiamo momenti in cui non ci sentiamo interessati. Ma dobbiamo prima realizzare che siamo in lotta con la nostra ignoranza. Questa può essere l’arma più pericolosa del nostro avversario – farci smettere di insistere -. 

Prova a raggiungere il livello successivo. Anche quando sei stanco, non hai più energia, hai avuto una brutta giornata. Guardati meglio da un diverso punto di vista.
L’insicurezza, le ferite che ci vengono inflitte dagli altri, qualsiasi sia la scusa per essere pigri – se non siamo coscienti delle mosse dell’avversario, lui ci mette al tappeto. 

Prova a resistere alla tua gravità interna. Sfidati a fare di più di quello che fai normalmente. Supera il limite".
Così dicendo disegnò l'ideogramma di "Devozione".

venerdì 19 febbraio 2010

Interesse

Al mio maestro non importava mai di quanto ne sapevo. No, egli poneva sempre il focus su quanto mi interessava. "E’ questo il nucleo di ciò che significa essere una persona spirituale e compassionevole e che sta crescendo", diceva. 

Oggi dimostrami il tuo interesse, lo preferisco al tuo giudizio e al tuo sapere.

martedì 16 febbraio 2010

Cos'è lo Spazio?



Un giorno, dopo aver praticato a lungo il Tui Shou fino ad esserne esausto, posi una domanda fiume al mio maestro:
- Sensei - dissi cercando di non sbagliare la formulazione - Perchè non sappiamo niente dello Spazio? Perchè ignoriamo così tanto le cose più importanti? Perchè non riusciamo a guardare il sole se non per qualche secondo? Perchè sembra tutto così irraggiungiblie e misterioso? - E Sensei rispose così:
"Lo Spazio... pensaci. Quando non vediamo il senso di qualcosa o non abbiamo assolutamente alcuna idea di cosa accadrà, allora siamo nella posizione giusta perché accada qualcosa di meraviglioso.

 In quale altro modo ti aspetteresti qualcosa più grande di te se sapessi che sta arrivando e da dove?


Nei prossimi minuti, fai spazio a ciò che non sai.

 Vedrai un luogo. E’ lì che avviene la magia. Non dove c'è già tutto". E così dicendo disegnò l'ideogramma di Mistero.

lunedì 15 febbraio 2010

Presentazione/Lezione Gratuita


Venerdì 19 febbraio alle 20:00,
al centro Kailash di via San Siro 31 a Milano:
presentazione di un ciclo di 10 incontri/laboratorio per apprendere i principi del TAITANGO, una disciplina per conoscere in profondità e migliorare il movimento e la connessione nel Tango Classico, Nuevo, Contemporaneo o Contact. Un sistema per interagire con il proprio "Benessere Psicofisico" imparare a direzionare la "Volontà nel piano Motorio" e gestire "l'Attenzione Divisa".

sabato 13 febbraio 2010

Poche parole...

Un giorno dissi al mio maestro:
- Sensei, vorrei sapere tutto, tutta la verità, tutti i segreti e i misteri. Vorrei trovare il modo di essere un uomo luminoso, consapevole, pieno di saggezza e di calma. Vorrei trovare la mia strada, solo così sarò un essere perfetto. Come devo fare?-
Il Sensei mi rispose:
- Hai fatto colazione? -
- Sì - risposi.
- Hai sciacquato la tua tazza? -

mercoledì 10 febbraio 2010

TAITANGO (prove video)

Iniziamo con qualche movimento semplice, eseguito con una connessione quasi sempre frontale, su una musica molto facile sulla quale improvvisare lentamente e dolcemente... video

lunedì 8 febbraio 2010

Nascondiamoci bene?

Avevo cinque anni. Insieme a una banda di bambini del mio condominio stavo giocando a nascondino. Ero io che facevo la conta. 10, 9, 8, 7, 6... Aprivo gli occhi e un giorno erano tutti lì, dietro di me. 

Non era stato divertente... No. Perché io potessi divertirmi, tutti i bambini si dovevano nascondere. Perchè loro potessero divertirsi, dovevano essere trovati. Lo sforzo di cercare ciascun bambino era ciò che rendeva questo gioco sempre eccitante.
Anche oggi il nascondersi di ciascuno è, per caso, il meccanismo che produce tutto il divertimento?


E' così la vita definibile divertente? La nostra soddisfazione a volte ci sfugge perché, se no, non sarebbe così preziosa? E’ la ricerca dell’amore sconosciuto, del denaro insufficiente, di forme di potere inviolabili, della salute costante, delle amicizie vere e del risveglio misterioso di noi stessi che fa andare avanti il nostro desiderio di vivere? Come se tutto fosse nascosto?
E se ci venisse dato senza alcuno sforzo, sarebbe la stessa cosa?
Sembra che questo piacere del "nascosto" sia vero, sia una benedizione, peccato che non me lo ricordo mai...
Eppure il mio maestro me lo ricordava di continuo.
Grazie maestro. Continuerò a cercare.

giovedì 4 febbraio 2010

Nuova Presentazione (post nevicata)


Venerdì 19 febbraio alle 20:00,
al centro Kailash di via San Siro 31 a Milano:
presentazione di un ciclo di 10 lezioni per apprendere i principi del TAITANGO, una disciplina per conoscere in profondità e migliorare il movimento e la connessione nel Tango Classico, Nuevo, Contemporaneo e Contact. Un sistema per interagire con il proprio benessere psicofisico.

Dopo un ventennio di studio e approfondimento del Tai Chi, dopo una lunga esperienza nello studio e nell'insegnamento del Tango Argentino, dopo uno studio appassionato della musica nella teoria e nella pratica, sono orgoglioso di proporre una nuova disciplina che sintetizza le conoscenze acquisite dai migliori maestri del mondo.
Andremo alla ricerca di armonia, eleganza, benessere e divertimento. Cercheremo di sviluppare qualità come "Forza", "Elasticità", "Equilibrio", "Agilità".

Durante le lezioni verrà introdotta di volta in volta anche la "Forma stile Yang".